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- Nein!
Ciccillo, Stiilleee
Naaacht.-
- Sdriilleeee
Naaght.-
- Nein! Lento, calmo,
Ciccillo . Stille Nacht.-
- Sdrille Naat.-
Le
cosa va avanti per un’ora. Ciccillo capisce che deve prendere commiato.
-Posso tornare domani?-
-Ma
sicuro. Magari levi due sfogliatelle e metti due cannoli, la prossima volta.-
-Non
dubitate, tutto quello che volete.- Rispettoso Ciccillo dà del Voi.
-
Buona sera, Ciccillo. Studia a casa, mi raccomando.-
-Heil!-
-Ma
che c’entra Heil? Devi dire Guten Abend, buona sera.-
-Perdonate, la confusione.-
Chiusa la porta dietro le spalle, la pecorella smarrita, il figliol prodigo,
ridiventano il lupo cattivo. Non spinto da rimorsi, ma roso da torbida invidia,
per questo Ciccillo è tornato a imparare il tedesco. La Lega di Posillipo e
Marechiaro ha formato la ronda del Vesuvio, comandata da Gennarino il fetentone.
Come se non si sapesse che Gennarino tiene un zio Monsignore in Vaticano che lo
spinge e lo protegge.
Ma
alla riunione della lega il Comitato di Salute Pubblica ha parlato chiaro.
Gennarino è capo manipolo, caposquadra, capo del cazzo, temporaneo. Poi si
faranno le primarie e sarà eletto il meritevole, E alle primarie si vedrà chi
sa e chi non sa il tedesco. Zum Kampf.
Intanto Gennarino
-
Come sei bello.- Gli occhi ammirati di Concettina scrutano ansiosi il giubbetto
verde fosforescente di Gennarino, alla ricerca di un infame granello di polvere.
Gennarino è distratto, egli scorre la sua immagine nello specchio. Il suo
berretto a scacchi della Lega per la Libera Scozia è quanto d meglio, purtroppo
le scarpe da ginnastica sono tutto un dispiacere, ma si tratta di aspettare solo
il mese prossimo quando si sarebbe comprato gli stivali.
Concettina lo abbraccia e lo stringe a sé.
- Ma
questo lavoro è sicuro, non è che lo perdi? Non ne posso più di lavori precari.-
E arriva la pioggia di pianto dirotto.
Gennarino studia come nascondere le scarpe da ginnastica mettendo un piede
dietro l’altra gamba.
-
Concettina, noi siamo le Ronde Padane del Vesuvio, impiegati assimilati
comunali. Piuttosto gli altri sono arrivati?-
Concettina si asciuga le la lacrime col grembiule da cucina.
-
Sono di sotto al portone del palazzo, aspettano da mezz’ora, tre Rondinelle e
quattro terroristi arabi.-
All’armi
Gennarino bussa ed entra senza aspettare.
-
Possiamo entrare?-
Ludovico Saporito, capo-servizio Ronde e Ricompense, finge di non vedere e non
sentire, mentre sfoglia certe carte importanti sulla sua scrivania. Ma Gennarino
lo travolge, punta l’indice su uno del suo seguito.
-
Guardate cosa vi ho portato: Abdul di Kabul, il noto terrorista ricercato, e tre
dei suoi fidi accoliti. Tutti in catene e bendati.-
Il
suo interlocutore lo ignora e allora Gennarino si volge di scatto ai suoi, alto
e teso il braccio destro verso il cielo..
- A
chi la Padania Libera?-
- A
noi.- Gridano all’unisono sull’attenti due dei compari, solo il terzo fa cenno
con la mano di attendere, sta finendo di mangiare una pizza napoletana.
Ludovico Saporito, capo-servizio Ronde e Ricompense, si riscuote e sospira,
indica con la mano uno dei terroristi arabi.
-
Gennarino chi si cela dietro quella benda?- chiede.
-
Abdul di Kabul.- Conferma Gennarino.
-
Antonio Citrulo, tuo cognato.- Lo corregge Saporito.
Attimi di incertezza, si ode solo un cartoccio che vola nel cestino, è la carta
oleata della pizza. Saporito riprende asciutto e conciso.
-
Come siete entrati, così ve ne uscite. La prossima volta voglio vedere facce
nuove.-
Gennarino fa di sì con gli occhi e si avvia alla porta, la fucilata lo coglie
alle spalle a tradimento.
- Mia
moglie ha detto che l’ultima volta la mozzarella non era fresca,- sogghigna
Saporito.
Gennarino alza le mani in segno di resa, mesto esce in silenzio il corteo, solo
si ode il tintinnar delle catene che legano i terroristi arabi._
L’Arabia Saudita e il lavoro femminile
ANNO 2007
In Arabia Saudita i negozi che vendono lingerie hanno un anno di tempo per
sostituire i commessi di sesso maschile con personale femminile. I negozi di
abbigliamento per adempiere alla stessa imposizione hanno un anno di tempo in
più. L’ordinanza viene dal ministero del Lavoro e intende sia garantire maggior
privacy alle clienti, sia offrire nuove opportunità di lavoro alle donne.
COME MI TROVI HASSAN?
-Come mi trovi Hassan? -
Alima si guarda non troppo soddisfatta allo specchio mostrando il sedere maturo
allo sposo.
Conosce già la risposta e comincia a sorridere lusingata.
-Il vento del deserto scivola sui tuoi fianchi, puledra prediletta del Profeta.-
-Sei il solito bugiardo adulatore, fammi posto accanto a te-
-No, Alima, purtroppo è tardi devo alzarmi dal letto, ho trovato un lavoro.-
-Un lavoro? E io non ne so nulla. Perché non me ne hai parlato? –
Assan è in grande imbarazzo, muovendo amici e parenti alla fine ha trovato
lavoro come commesso in un negozio di lingerie per signore. Il Vento d’Oriente è
il negozio delle principesse saudite di sangue reale, delle amiche e mogli degli
uomini affari che trattano il petrolio, è il negozio più costoso della città, un
posto che Alima e le sue amiche non possono permettersi per fortuna.
-Animuccia mia, è un lavoro segreto, import-export, sai bene che abbiamo la
guerra in Iraq, sarebbe pericoloso per te se ti rivelassi informazioni che non
devi sapere.-
Alima è alquanto sospettosa, ma alla fine non vuole contrariare lo sposo ora che
uno stipendio è di nuovo in arrivo alla fine del mese.
-Ma è un lavoro sicuro? Ti pagano bene?-
-E’ un lavoro sicuro, se non si fanno errori. Quanto al guadagno dipende da come
vanno certe operazioni. Ma ora devo andare.-
Rimasta sola Alima ritorna al motivo per cui si era messa allo specchio. Da un
cassettino segreto dell’armadio vengono fuori un paio di mutande ricamate in
seta e oro. Maledizione, le stanno strette. Quel pervertito di Alì Ben Hamir, il
gioielliere, rimarrà deluso se va al convegno con un diverso paio di mutande.
Occorre trovare subito un rimedio.
Al Vento D’Oriente
Gli ordini sono stati chiari, Hassan se ne deve stare nascosto per i primi
giorni, osservare il comportamento dei commessi esperti. Imparare dove si
trovano le cose, per servire con rapidità le clienti.
Youssuf lavora da molti anni come commesso al Vento d’Oriente. Da mille indizi
egli è in grado di individuare la qualità della cliente che entra,anche se
coperta dal capo alle caviglie in modo anonimo. Questa che entra adesso, e si
dirige verso di lui dopo qualche incertezza, è una cliente occasionale non certo
raffinata, forse la famiglia ha appena venduto un buon raccolto, forse ha
ricevuto qualche moneta d’oro da un amico diciamo così.
La nuova cliente estrae dal mantello le mutande seta-oro, le mostra aYoussuf e
gli chiede in un bisbiglio se ha la misura appena più grande.
-Avete detto la 36C, signora? Siete sicura che non vi serva una misura più
grande? – Youssuf ha risposto abbastanza forte da farsi sentire dalle altre
clienti. I commessi si fingono impassibili, gli sguardi delle altre clienti si
chiamano l’un l’altro. L’abaya, il mantello nero che la copre completamente, non
salva Alima dall’imbarazzo, sente che tutti nel negozio guardano il suo sedere,
percepisce i pensieri che si scambiano le altre clienti.
-Che dici Ulgen, avrà un 37C?-
-Non mi sembra abbastanza, Zaira.-
Alima resiste alla tentazione di fuggire di corsa.
-Ho sempre portato misure inferiori alla 36C-, insiste decisa.-
-I tempi cambiano, il passato è passato-, ribatte Youssuf.
Qualcuno non si è divertito nel negozio, è il povero Hassan che ha riconosciuto
la voce della moglie. No può uscire dal suo nascondiglio, verrebbe licenziato, e
anche se venisse perdonato tutta la città saprebbe che ha una moglie infedele,
diventerebbe l spasso di tutti i commessi del negozio.
Gli sembra di essere un altro uomo che vive in un’altra vita, non può credere la
tradimento di Alima. Presto sarà a casa e allora Alima sarà nelle sue mani. Si
ripromette di essere freddo, spietato, si divertirà con lei come il gatto col
topo in trappola. Fantastica di come punirla. La porterà in una oasi nel
deserto, la legherà a una palma, la cospargerà di miele nelle parti più intime,
poi aspetterà che arrivino le formiche rosse attirate dal miele.
Una voce dietro le spalle lo spaventa, è il capo commesso.
-Bravo Hassan, sei attento a quello che succede nel negozio. Saresti stato un
buon commesso. Ma vedrai, ti aiuteremo a trovare un altro lavoro.-
Ora Youssuf è sicuro che tutto quanto sta accadendo non lo possa riguardare. Si
tratta di uno scambio di persona.
-Ti vedo sorpreso, Hassan. Ah capisco la notizia ci è arrivata da poco. A quanto
pare la famiglia reale ha fatto pressione sul nostro primo ministro. E’ stato
deciso che d’ora in poi nei negozi di lingerie per signora i commessi saranno
tutti sostituiti da donne, invece che commessi solo uomini avremo commesse solo
donne. Purtroppo tu sei ancora in prova, sei licenziato da stasera.-
Per strada il muttawa, la guardia addetta al rispetto del Corano, ha qualcosa
da dire a Hassan.
-Tu lavori come commesso in quel negozio, non è vero fratello? Sei nuovo. Ti
ricorderai di rispettare la donna degli altri._
LA DANZA DEL VENTRE. DOMANDA e RISPOSTA
D. Alla mia festa di compleanno vorrei fare la danza del ventre per parenti ed
amici. Posso mostrare l'ombelico? Anche se tra gli invitati vi sono taluni non
credenti?
R.
Allah sa cosa è meglio fare, ricorda che l'impatto sull'immaginazione maschile
sarà devastante. La dimensione molto terrena dello spettacolo, della
provocazione, della sensualità agli occhi dei non credenti potrebbe alimentare
illusioni.
p.s. origine della danza del ventre è la Danza di Laset, una danza religiosa
dell'Antico Egitto concepita e costruita attorno al tema della fertilità.
Proprio per questo motivo, la caratteristica fondamentale di tale danza,
tipicamente femminile, consisteva nella centralità dei movimenti del ventre. Con
riferimento alla Dea, il ventre assumeva un valore sacro, mentre lo si
ipotizzava fecondato dall'alito del dio.
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